EUROPEE: LOMBARDO (MPA),NOSTRA SCELTA CONTRO SBARRAMENTO ANTI-PLURALISMO

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(ASCA) – Roma, 2 apr – ”Una forza politica deve lottare e correre rischi per mantenere la sua autonomia e la sua liberta’. Da questa considerazione nasce la scelta del Movimento per le autonomie di sfidare il doppio, assurdo ed in iniquo sbarramento – elettorale e finanziario – congegnato per indebolire il pluralismo e la democrazia”. Lo ha dichiarato Raffaele Lombardo, segretario nazionale dell’Mpa, commentando la notizia dell’alleanza elettorale con la destra di Francesco Storace.

”Per questo motivo l’Mpa si e’ offerto come strumento per partiti, movimenti, associazioni che si ritrovino insieme in questa competizione elettorale condividendo pero’ una proposta politica formata da pochi punti qualificanti ed essenziali. Il primo punto e’ l’autonomia come fondamento della loro azione. Autonomia che in Italia vuol dire federalismo per battere gli sprechi e le inefficienze del centralismo. E in Europa vuol dire federazione dotata di poteri al servizio dei cittadini e dei popoli e non delle lobby e delle caste burocratiche; che dichiarino il loro impegno per ricondurre l’Europa dei mercanti e degli interessi, alle sue radici cristiane. Si battano per un’Europa dei popoli che guardi al Mediterraneo e al suo sviluppo animata dal una nuova cultura dell’accoglienza, della tolleranza e del dialogo. Che siano convinti della necessita’ di superare l’insopportabile divario tra nord e sud che ha caratterizzato la storia nazionale. Che dichiarino il loro impegno per uno sforzo comune, in tutti i livelli di governo, per superare la crisi economica e per evitare che si abbatta sugli strati piu’ deboli della societa”’.

Con altri gruppi, movimenti, partiti anche di dimensioni regionali e locali sono in corso di definizione intese per rendere piu’ forte il cartello delle autonomie e delle liberta’.

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Grande successo per la prima edizione della FURLANIGHT, la notte friulana UDINE.

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Si parla tanto di individuare e realizzare iniziative ed incontri di cultura per ravvivare il centro storico di Udine. Quello ideato da Valeria Grillo e messo in opera dalle associazioni culturali La Farie e Numar Un in occasione del compleanno del Friuli (3 aprile) ci è sembrato un esperimento perfettamente riuscito. Sei giovani artisti si sono avvicendati sul palco appositamente allestito in piazza San Giacomo, dalle 21 alle 24, coinvolgendo un gran numero di spettatori e dando vita ad una serata di festa, di musica e di friulanità. Coordinati dai direttori artistici David Zeppieri e Paolo Mauro e con l’organizzazione di Marco Pascoli, hanno portato ottimi messaggi musicali quelli che potremmo definire “i pionieri della prima Furlanight”. Nell’ordine: i Sonora Club di Nimis che hanno saputo sposare benissimo l’elettronica con la fisarmonica tradizionale; la giovanissima cantautrice Metus di Moruzzo; i Sette in Condotta, bravi ed in continua evoluzione; la speranza udinese Angelica Lubian che ha recentemente pubblicato l’album d’esordio “Conservare in luogo fresco e asciutto”; il folksinger tarvisiano Miki Martina ed ha poi chiuso in bellezza la Barbariga Funky Band, spettacolare e coinvolgente in un mini-show che ha attirato tutti i giovani in circolazione nel centro.A mezzanotte precisa, rispettando religiosamente l’impegno assunto con il Comune, gli organizzatori hanno dato la buonanotte, senza poter accontentare le numerose richieste di bis del pubblico che avrebbe gradito proseguire ancora. Comprendiamo bene le esigenze dei residenti, ma è proprio in rare occasioni come queste (festa del Friuli, Notte Bianca, Friuli Doc) che si dovrebbe dimostrare quanto il centro storico di Udine sia vivo, giovane e creativo al pari di altre città attualmente più propositive.La manifestazione godeva del patrocinio dell’Assessorato al Turismo del Comune di Udine ed è stata resa possibile grazie all’intervento di sensibili sponsor, in particolare Shop & Play del Città Fiera.Furlanight: un esempio da ripetere.

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IL FRIULI RAPPRESENTATO DALL’ING. VALERIA GRILLONELLA DIREZIONE NAZIONALE DEL MPA

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Un riconoscimento importante è venuto dal Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo, che ha voluto chiamare in rappresentanza delle regioni del Nord l’Ing. Valeria Grillo, Presidente del Movimento Autonomista Friulano. Infatti nella seduta di oggi 21 marzo il Consiglio federale (nazionale) eletto dal Congresso svoltosi all’inizio del mese e costituito da una settantina di membri, ha proceduto alla elezione dei 20 componenti della Direzione federale (nazionale), inserendovi il rappresentante friulano. Nel momento in cui Alleanza Nazionale si scioglie per confluire nel nuovo partito di centro destra, la terza componente della attuale maggioranza, quella autonomista, si rafforza e si estende nelle regioni del Nord, per affermare che è necessaria in Italia una forza che esprime la volontà delle varie comunità regionali  e locali di valorizzare le proprie specificità e di percorrere autonomi itinerari di crescita, contro ogni tentazione accentratrice e falsamente efficientista che sembra animare influenti aree della attuale maggioranza. Accanto ad un partito che nasce per fusione di tante componenti politiche, aumentando la eterogeneità della forza di maggioranza, si consolida un movimento che si pone obiettivi estremamente chiari: l’alleggerimento dei poteri dello Stato, il trasferimento verso il basso di gran parte della competenze statali, la valorizzazione delle istituzioni che sono diretta espressione delle comunità. Il Movimento per le Autonomie si trasforma in una federazione di forze autonomiste distribuite su tutto il territorio nazionale, dirette a sostenere un processo di crescita delle comunità che formano il nostro paese. E nell’ambito del ristretto organismo di vertice che guiderà le scelte politiche ed organizzative del Movimento, molto opportunamente è stata scelta la rappresentante di una regione che tradizionalmente è animata da un forte sentire autonomista, originato dalla sua storia e dalla sua cultura.

Ufficio StampaMovimento Autonomista Friulano

Cell. 335/6987217   Mail: info@movimentoautonomistafriulano.org/

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AFFERMARE IL RUOLO DEL MONDO FEMMINILE SECONDO VALERIA GRILLO

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Un messaggio di impegno, di responsabilità, soprattutto di speranza è stato lanciato da Valeria Grillo, instancabile animatrice dell’autonomismo friulano e dirigente industriale di una grande impresa friulana, in occasione della Festa della Donna, in una serie di interventi di questi giorni motivando il mondo femminile a guardare alle donne vincenti, a chi è riuscita nella carriera e nella vita in genere. In particolare nel corso di un dibattito organizzato a Pordenone per il “Progetto Network Donna” Valeria Grillo ha sostenuto con forza che il mondo femminile deve uscire da ogni forma di autocommiserazione o di aggressività, che nasce proprio da un atteggiamento di autosottovalutazione, per affrontare con decisione e serenità le grandi questioni legate ad una reale equiparazione dei generi, sia nel mondo del lavoro che in quello del politico e del sociale. Le donne che vogliono affermarsi in ogni campo ne hanno la possibilità, sia pure superando qualche resistenza ed oggettive difficoltà che nascono da una politica della famiglia che in questo paese non ha mai suscitato l’interesse reale della classe politica nazionale e regionale. Le donne devono liberarsi da ogni forma di vittimismo ed affermare con la forza dei fatti la loro capacità di gestire le attività aziendali e di partecipare all’amministrazione della cosa pubblica. Ed è proprio in questa difficile situazione congiunturale che dall’impegno e dalla capacità di affrontare con determinazione e chiarezza di idee può emergere dal mondo femminile un insieme di nuove energie e di importanti contributi per il superamento delle condizioni imposte da dinamiche politiche ed economiche a noi imposte da scelte sconsiderate avvenute molto lontano. Non soffermarsi su rivendicazioni vuote di contenuti o su recriminazioni che non possono portare lontano, ma su un nuovo senso di responsabilità che sia diretto ad assumere scelte autonome, senza i condizionamenti che vengono dall’alto, per rivendicare il diritto a contribuire alla vita economica e a quella politico amministrativa in piena libertà di giudizio e guardando più alle reali esigenze del territorio e delle comunità, che agli orientamenti, ai vincoli o alle istruzioni che vengono da lontano: questo è l’imperativo del momento. Questa è la via per affermare il ruolo della donna e la sua capacità di contribuire ad una nuova fase di sviluppo del nostro sistema.

E come diceva J. Kennedy “ Non chiedere che cosa il vostro paese può fare per voi, ma che cosa voi potete fare per il vostro paese”.

Ufficilo Stampa

Movimento Autonomista Friulano

info@movimentoautonomista friulano.it

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8 marzo 2009

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LA REGIONE SI MUOVE VERSO LA LIQUIDAZIONE DELL’UNIVERSITA DEL FRIULI LA REGIONE SI MUOVE VERSO LA LIQUIDAZIONE DELL’UNIVERSITA DEL FRIULI

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Un appello forte va rivolto alle migliaia di famiglie friulane che hanno deciso di far studiare i loro figli nell’Università friulana di fronte alle dichiarazioni rese dal Presidente della Regione Renzo Tondo in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università. Dopo la relazione vivace e coinvolgente del Magnifico Rettore Cristiana Compagno, che, pronuciando anche alcune belle parole nel friulano della sua Carnia, ha rivendicato i meriti e le punte d’eccellenza raggiunte dall’Ateneo udinese, il Presidente in un intervento grigio e spento ha fatto trapelare le vere intenzioni del gruppo di potere triestino che domina ora la Regione e che se attuate condurrebbero al mascheramento delle inefficienze delle strutture universitarie triestine ed alla progressiva liquidazione della sede friulana.

Non ha infatti posto in luce la instituibile funzione dell’Ateneo friulano come fattore di sviluppo dell’intera comunità friulana, non ha indicato le vie lungo le quali la Regione potrebbe favorire il superamento delle attuali condizioni di difficoltà dell’Ateneo, come fa la Provincia autonoma di Trento con la sua Università. L’Ateneo friulano soffre di un situazione di strutturale sottofinanziamento da parte del Ministero che la Regione deve aiutare a superare sia con un pesante intervento su Roma, sia intervenendo con risorse proprie. In luogo di esprimere tali orientamenti, si è pronunciato a favore della costituzione di una Fondazione universitaria unica, e verso la unificazione dei due Enti regionali per il diritto allo studio. Ci pare incredibile che un Presidente friulano possa risultare tanto dipendente dalle lobbies triestine che si sono sempre opposte dapprima alla istituzione stessa della Università, e poi al suo sviluppo.

E’ necessario che si verifichi una grande mobilitazione popolare per impedire che gli interessi triestini possano prevalere. Il Movimento Autonomista Friulano invita tutti coloro che hanno a cuore il Friuli a muoversi per impedire che le tradizionali posizioni rinunciatarie della classe politica friulana e i suoi complessi di inferiorità verso Trieste, Roma e Milano possano avere la meglio. Il Friuli deve avere coraggio, e prendere in mano la bandiera dell’autonomia, che oltre che politica e istituzionale, deve essere culturale.

Valeria Grillo

Presidente drel Movimento Autonomnista Friulano

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