APPROVATO CON I FRIULANI LO STATUTO E LE LINEE POLITICHE DEL MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE DI RAFFAELE LOMBARDO

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Una tappa di fondamentale importanza è stata segnata domenica pomeriggio con la chiusura del secondo Congresso Nazionale del Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo.

Il Movimento, che è la terza forza che insieme al Popolo della Libertà e alla Lega Nord costituisce la maggioranza che governa il Paese, ha fatto un passo decisivo. Dopo la costituzione in movimento politico, i successi alle politiche del 2006 che ha reso possibile il suo ingresso al Governo e soprattutto la conquista della Presidenza della Regione Autonoma Sicilia, con conseguenti successi alle regionali dell’Abruzzo e della Sardegna nel 2009, il movimento si candida a diventare una forza estesa su tutto il territorio nazionale, diretta a rivendicare i diritti e le specificità di tutti i territori della Repubblica, trasformandosi in una federazione presente in tutte le regioni, una rete autonomista che è ad un tempo solidale e coordinata con gli altri movimenti autonomisti e che allo stesso tempo è rispettosa delle singole autonomie, senza i legami di dipendenza che caratterizzano le altre forze politiche della maggioranza, governate centralmente da Milano o da Roma. Lo stesso cambio del nome in Movimento per le Autonomie, al plurale, è sintomatico di una scelta politica significativa che Lombardo ha voluto compiere per dare più forza e prospettive di lungo periodo ad un movimento che vuol radicarsi ovunque, dal Friuli alla Sicilia, dal Piemonte alla Sardegna.

Al Congresso ha partecipato attivamente una rappresentanza delle varie province friulane, rappresentate formalmente in qualità di delegati Valeria Grillo per la provincia di Udine e per l’intero Friuli, e Lucio Roncali per la Provincia di Pordenone. Nei molteplici contatti che essi hanno avuto con il Presidente Lombardo, con i vertici del movimento e con i delegati delle altre regioni è stato posto in evidenza il ruolo del Friuli e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, come regione che vanta una importante storia autonomista, che purtroppo finora non è riuscita a tradursi in rilevanti sbocchi politici. In particolare il Presidente del Movimento Autonomista Friulano federato con il MPA in qualità di MPA-Friuli ha sviluppato in un appassionato intervento, interrotto da calorosi applausi, in cui ha sottolineato la volontà del Friuli di svincolarsi dai legami di dipendenza dalle centrali politiche ed economiche di Roma e di Milano e di porre a frutto le proprie capacità e volontà di riscatto. L’ing. Grillo in particolare ha partecipato alla stesura dello Statuto del Movimento, in cui il MAF si riconosce.

Ufficio Stampa
Movimento Autonomista Friulano – MPA-Friuli
info@movimentoautonomistafriulano.org/
Cell. 335/6987217

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