LA VISITA IN REGIONE DEL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLE INFRASTRUTTURE On. REINA
21 Set, 2008 in ComunicatiLA PRIMA VOLTA UN CONFRONTO APERTO
TRA SINDACI, REGIONE E STATO
Densa di incontri la giornata passata in Regione dal Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti On . Giuseppe Maria Reina, che nel Governo Berlusconi rappresenta il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo.
Invitato dal neo costituito Movimento Autonomista Friulano fondato in estate da un folto gruppo di autonomisti guidato dall’Ing. Valeria Grillo, e che raccoglie sindaci, imprenditori, professionisti, professori universitari legati da una comune aspirazione allo sviluppo del Friuli nella sua identità ed economia, il Sottosegretario ha voluto rendersi conto da vicino di alcune situazioni critiche che ostacolano lo sviluppo del Friuli, o che compromettono da vicino alcune situazioni territoriali.
Sempre accompagnato dall’Ing Valeria Grillo e dal Dott. Mario Pischedda, sindaco di Villa Vicentina, il Sottosegretario ha passato la mattinata a Trieste, dove ha voluto rendersi conto dell’effetto impattante per la salute, un intero quartiere, generato dalla Ferriera di Servola, per la quale vi sono precisi impegni per la sua dismissione entro il 2009, e che si teme non siano attuati.
Il Sottosegretario, incontrandosi con i rappresentanti del Circolo Miani e con altri esponenti locali, ha rilevato forti analogie con la situazione di Gela, ed ha manifestato il proprio favore al riutilizzo a fini logistici di un’area comunque interessante.
Un incontro di grande importanza è stato organizzato a Osoppo, dove il coordinatore per l’area collinare del Maf. Maurizio Piemonte ha rappresentato i problemi infrastrutturali che condizionano la crescita dell’area e creano difficoltà di traffico e ambientali, quali ad esempio la realizzazione della Gemona.-Sequals, che è stata progettata dalle Amministrazioni Provinciali di Udine e di Pordenone ancora nel 2003 e che attende di essere finanziata. I sindaci e gli imprenditori della zona hanno rappresentato l’urgenza di questa opera, diretta a facilitare gli scambi tra Alto Friuli e Friuli occidentale e l’immissione nell’autostrada, alleggerendo nel contempo la viabilità del sandanielese e dell’asse stradale e autostradale Gemona-Udine. Il Sottosegretario si è dichiarato interessato ad esaminare le proposte dalle amministrazioni locali e dalle istanze imprenditoriali.
Un altro appuntamento significativo si è concluso infine a Udine, dove il Sottosegretario si è incontrato con il Sindaco della Città Honsell.
E’ seguito l’incontro con i rappresentanti dell’Associazione Piccole Industrie guidati dal Presidente Dott. Massimo Paniccia che hanno sollevato una serie di problemi riguardanti le infrastrutture e i trasporti che condizionano lo sviluppo industriale del Friuli. Nei confronti di tali problemi il Sottosegretario ha dimostrato il massimo interesse e la disponibilità ad approfondirli nelle sedi competenti (Ferrovie in particolare).
Di grande importanza il Convegno organizzato dal Movimento all’Hotel Internazionale di Cervignano. Di fronte ad un pubblico folto e attento, oltre 200 persone, proveniente non solo dalle località interessate direttamente al tema, è stata affrontata la questione della linea ad alta velocità che dovrebbe costeggiare l’autostrada fino all’altezza di Porpetto e poi distaccarsi da tale tracciato per ricongiungersi poco prima di Cervignano alla linea ferroviaria esistente, per poi giungere fino a Trieste attraverso una galleria di circa 30 chilometri nel cuore del Carso. I costi elevatissimi di tale impostazione, a fronte di un risparmio di quindici minuti, rendono assolutamente antieconomica tale linea, come ha rilevato l’Ing. Valeria Grillo. Tutti gli inconvenienti di tale opera, così come voluta da Illy e da Sonego, sono stati approfonditi dal Sindaco di Villa Vicentina Mario Pischedda, uno dei sindaci che si sono rifiutati di firmare l’accordo voluto dall’allora Assessore Sonego. L’amministratore ha posto in luce tutte le debolezze e costosità di un’opera che non trova alcuna convenienza e cui sarebbe meglio rinunciare. Se però per vincoli internazionali o nazionali l’alta velocità dovesse realizzarsi, è necessario rivedere profondamente il tracciato, che sarebbe bene passasse per Gorizia, evitando la lunga deviazione per Trieste, che può essere collegata con una bretella.
I dirigenti della Rete Ferroviaria Italiana, Ing. Antonio Perrone e Ing. Mario Goliani hanno illustrate le linee fondamenti dell’opera e definito i passi decisionali e progettuali finora percorsi. I tecnici rappresentanti dei comuni nella Commissione tecnica nominata dall’Assessore Sonego Ing. Debernardi e Arch. Francesco Magro della Società Polinomia di Milano hanno sottolineato tutti i punti critici della proposta delle Ferrovie.
Di grande importanza gli interventi dei due rappresentanti della nuova Amministrazione Regionale. Il Consigliere regionale e vicecapogruppo della Lega Nord, il monfalconese Federico Razzini, ha sviluppato un intervento assai critico sulle scelte effettuate dalla Giunta Illy, e soprattutto sulla scelta di raggiungere Trieste attraverso una galleria di 25 chilometri, dagli effetti devastanti. Ha sostenuto la tesi, che è anche quella degli autonomisti, ma anche del Presidente di sinistra della Provincia di Gorizia e dell’intero Consiglio Comunale di Monfalcone, di far passare la TAV per il Vipacco, e quindi di rivedere le impostazioni progettuali che sono state definite dalla precedente Giunta.
L’intervento dell’Assessore regionale alla Viabilità Arch. Riccardo Riccardi ha sviluppato il tema della continuità delle scelte, per cui non si dovrebbero rovesciare impostazioni assunte ogni qualvolta cambia una maggioranza, soprattutto a fronte di un accordo stipulato tra la Regione e comuni, con la sola, opposizione di due amministrazioni comunali (Villa Vicentina e Porpetto). Va sostanzialmente salvato il lavoro già svolto, anche se si è reso disponibile a considerare con attenzione i problemi da essi sollevati.
Di grande rilievo per la conoscenza dei problemi e per la chiarezza dell’impostazione quello del Sottosegretario Reina, che ha rilevato che se la linea ad alta velocità deve essere realizzata per far fronte ad impostazioni europee e nazionali, la questione del tracciato e delle modalità tecniche di progettazione ed esecuzione deve essere attentamente considerata. Tra le varie questioni sul tappeto, quella del traforo del Carso legata alla scelta del passaggio per Trieste, che appare difficilmente giustificabile. Si tratta di scelte che possono e devono, se necessario, essere riviste, al fine di evitare sprechi di risorse e danni ambientali. Vi è quindi la massima apertura ad approfondire la questione, anche in collaborazione con l’altro Sottosegretario alle infrastrutture, Castelli (LN).
Si è poi aperto un dibattito cui hanno partecipato alcuni rappresentanti dei comitati anti TAV, tra cui del Sindaco di Porpetto Schiff, che ha lamentato i gravi danni che verranno inferti al suo comune, e dei relatori Grillo, Pischedda, Reina.
L’importanza del Convegno è segnato da alcuni elementi fondamentali.
Un fronte comune tra autonomisti e leghisti della regione, cui si aggiungono importanti amministrazioni locali anche di sinistra (provincia di Gorizia, Comune di Monfalcone) per far saltare il tracciato che prevede il passaggio per Trieste attraverso la galleria sotto il Carso: la soluzione più conveniente e ragionevole è quella di Gorizia e del Vipacco. Ed infine, l’aprirsi di una diversità di opinioni all’interno della maggioranza regionale.
MAF. Ufficio stampa. info@movimentoautonomistafriulano.org/; cell. 335/7888727


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