BLOCCARE GLI ATTACCHI ALLA SPECIALITA’

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Brunetta e Galan ci riprovano con gli attacchi alla specialità. Che tali attacchi si ripetano e che la classe politica regionale risponda in modo flebile da parte della maggioranza o con toni critici meramente strumentali da parte della opposizione, dimostra la carenza di una linea strategica per non solo difendere ma anche rafforzare il regime di autonomia speciale. A parte le contingenze specifiche, i motivi per cui a tali regioni fu garantito un regime di autonomia differenziata, rimangono in tutta la loro attualità. La posizione confinaria, anche marittima, ma soprattutto la permanenza di una specificità culturale e linguistica, sono le vere giustificazioni, che pongono tali regioni nelle condizioni di difendere se stesse, e quindi l’intero paese, dalle spinte competitive degli stati contermini, e allo stesso tempo di conservare, valorizzare e sviluppare le proprie specificità linguistiche. Se la lingua francese si spegnesse nella Valle d’Aosta, se il tedesco e il ladino dovessero scomparire dalle valli dolomitiche, se il friulano e le parlate slave e tedesche si estinguessero nella montagna e nella pianura friulane, l’Italia sarebbe più povera.

La classe politica regionale, priva di progetti e di slanci ideali, intrisa di una cultura della sottomissione ai grandi centri di potere milanesi e romani, con i suoi atteggiamenti riduttivistici offre buone ragioni ai politici veneti di attaccare con insistenza la specialità. Se le risorse prodotte dal nostro sistema economico, non vengono utilizzate per le finalità insite nella specialità, hanno ragione i veneti, i lombardi e i piemontesi a gridare ai privilegi e agli sprechi. Bisogna comprendere che le nostre specificità culturali devono essere sostenute con strumenti politici ed economici adeguati, che nascono da una più piena utilizzazione sul nostro territorio.

Pertanto gli autonomisti friulani rivolgono un forte, duplice appello. Alla gente a mobilitarsi per la difesa della nostra autonomia. Alla classe politica e alle istituzioni ad operare una forte saldatura con le altre regioni a statuto speciale, senza fare improprie e pericolose distinzioni tra specialità del nord e specialità del sud. Solo uniti si battono le velleità centralistiche e omologatrici dei grandi ambienti del potere politico ed economico.

 

Ing. Valeria Grillo

Movimento Autonomista Friulano

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