Le affermazioni del ministro Calderoli sulla “politica doppia dell’UDC” che si trova in minoranza al Governo ma nelle giunte regionali di FVG Lombardia e Veneto, sono la riconferma che le decisioni arrivano sempre e solamente dalle sedi centrali, bypassando le anime locali.
Lo afferma in una nota Valeria Grillo candidata alle Europee con la Lista L’Autonomia.
Una grossa menomazione dunque all’autonomia dei partiti regionali le dichiarazioni dell’esponente del Carroccio, partiti che si fanno soggiogare da volontà e prese di posizione che arrivano da lontano a dimostrazione che l’autonomia anche della Lega è solo sulla carta.
Per questo – afferma la Grillo – rafforzando l’autonomia anche politica ma soprattutto decisionale, si caratterizza quel senso di appartenenza a un popolo e a una cultura che solamente la sua gente può capire e farselo proprio. Decidere per gli altri è atto di coercizione grave ma soprattutto di sopravvalicare quei principi di identità e di pensiero proprie della terra in cui si vive e si produce.
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