Prendere posizione contro proposte che danneggiano fortemente il Friuli, quali lo smembramento della Provincia di Gorizia, che è nella sua maggioranza culturalmente friulana, o l’abolizione dei piccoli comuni che rappresentano un potente fattore di conservazione dell’identità friulana, non significa collocarsi con l’opposizione all’attuale governo regionale, come sembra trasparire dalla collocazione del nostro intervento sulla pagina regionale del Messaggero Veneto. Il Movimento Autonomista Friulano presieduto dall’Ing. Valeria Grillo è movimento federato del Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo, che rappresenta una delle tre forze politiche che sostengono
l’attuale Governo nazionale. Esso rappresenta la componente autonomista, la coscienza critica identitaria di una coalizione di governo che la forza dei numeri costringe ad essere assai articolata sotto molti punti di vista, comprendendo al suo interno purtroppo anche forze politiche centralistiche che devono essere contenute nelle loro spinte all’annullamento delle identità, a livello sia nazionale che territoriale.
Siamo a favore dell’identità friulana, gravemente compromessa dalle burocrazie e dai centri di decisione triestini. Siamo a favore dell’integrità degli attuali confini provinciali, i quali, se modificati, rischiano di ridurre il Friuli al territorio compreso tra il Tagliamento e lo Judrio. Siamo a favore di una ampia riforma delle competenze delle Province, che vanno fortemente rafforzate rispetto a quelle della Regione, ipertrofica e inefficiente. Chiediamo una coraggiosa riforma delle competenze dei comuni, che vanno valorizzati nelle loro funzioni di servizio e di rappresentanza delle piccole comunità, e che se di piccole dimensioni vanno valorizzate nelle loro funzioni di servizio al cittadino, ed allo stesso tempo alleggerite di funzioni e competenze che vanno trasferite a livello superiore (comuni di comprensorio e Province).
Questo non significa essere di sinistra o di centro-sinistra, forze politiche che a livello regionale hanno nel passato espresso posizioni non molto diverse da quelle di certe componenti dell’attuale centro destra (promozione di fusioni di piccoli comuni, ipotesi di passaggio del Monfalconese e di Grado, o di tutta la provincia di Gorizia alle realtà istituzionali triestine). Significa battersi per l’autonomia e la crescita del Friuli, contro ogni impostazione centralistica.
Ufficio Stampa
Movimento Autonomista Friulano
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