Difendere lo sconto della benzina e sviluppare l’Autonomia

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L’autonomia è una rivendicazione che non si basa solo su argomenti di cultura e di identità, ma incide direttamente sulle condizioni economiche delle famiglie.

Facciamo un esempio.

Da alcuni anni gli abitanti della regione possono giovarsi di un importante strumento agevolativo, che è costituito dal prezzo scontato della benzina, garantito per fasce territoriali definite in base alla distanza dai valichi confinari con la Slovenia, che consente di resistere alla concorrenza della Repubblica Slovena. Lo Stato sloveno infatti pratica regimi di tassazione molto più bassi di quelli italiani.

Una legge della Repubblica italiana autorizza la Regione a definire un sistema di sconti che, garantendo una costanza per il gettito dello Stato, con l’incremento delle vendite presso i distributori della Regione e non oltre confine, che consente di finanziare l’operazione. Tale iniziativa ha consentito di diminuire i costi degli approvvigionamenti di benzina per i cittadini della regione, a allo stesso tempo di ridurre le “fughe di spesa” verso le pompe della Slovenia. Il sistema è stato imitato con successo anche in Lombardia, sui confini con la Svizzera.

Ora la legge è messa in discussione dall’Unione Europea, che invece di considerare la illecita concorrenza che Slovenia e Austria esercitano nei confronti della nostra regione, con livelli più bassi delle Imposte sul reddito delle imprese e sulle Accise che incidono sul valore dei prodotti industriali, ha aperto una procedura di infrazione delle regole della concorrenza.

Il sistema deve trovare una soluzione definitiva, concedendo nell’ambito della Riforma del federalismo fiscale, una ampia autonomia alle Regioni a Statuto speciale, che stanno tutte sul confine, terrestre o marittimo, del nostro Paese.

Non basta dare qualche competenza in più, o qualche percentuale in più di risorse pubbliche, ma bisogna incidere profondamente sugli strumenti di politica economica, finanziaria e tributaria. Le regioni speciali devono essere poste nelle condizioni di decidere il tipo di tributi da chiedere alle famiglie e alle imprese, e soprattutto le aliquote da applicare. Come il Parlamento di Lubiana o quello di Vienna possono variare le imposte e le tasse, così i Consigli del Friuli o del Trentino Alto Adige devono essere in grado di decidere quali e quante tasse imporre ai cittadini. E soprattutto come rispondere alla concorrenza, non importa le leale o sleale, dei nostri confinanti. L’Autonomia è una questione di sopravvivenza della nostra economia e delle nostre imprese.

8.1.2009

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