Sfida al Presidente leghista (padano) da parte del MAF (Movimento Autonomista Friulano): rilanciare l’identità friulana mediante azioni concrete
17 Gen, 2009 in Senza categoriaLa Provincia di Udine deve riprendere concretamente le iniziative a favore della promozione della lingua friulana in tutto il territorio provinciale e in tutti i settori in cui l’Amministrazione può intervenire direttamente o indirettamente. Il recente giudizio della gente sull’Amministrazione Provinciale in tema di politiche linguistiche e di promozione delle identità sono il riflesso di quanto la precedente amministrazione di centro destra a guida autonomista aveva realizzato sul territorio provinciale in merito alle politiche linguistiche.
La costituzione di una apposita unità operativa per la promozione delle identità, la produzione di un telegiornale quotidiano in lingua friulana, l’impulso all’uso del friulano nelle amministrazioni comunali e più in generale territoriali, la friulanizzazione della segnaletica stradale per cui 1261 km di strade provinciali sono munite, con risorse statali dedicate alle minoranze linguistiche, quindi senza alcun aggravio sulle risorse del bilancio provinciale dedicate alle minoranza linguistiche d’Italia, di segnaletica in lingua friulana, o in quella delle altre minoranze linguistiche, la istituzionalizzazione della Festa della Patria del Friuli del 3 aprile, il coinvolgimento delle strutture di comunicazione, di quelle della scuola e del mondo dell’impresa, la costituzione della Comunità delle Province Friulane, la costituzione di un organismo regionale per la promozione della lingua con una forte partecipazione delle Province, l’attuale Arlef. Si è trattato di un importante insieme di iniziative che ha dato la misura dell’impegno il quale la precedente Amministrazione ha affrontato il problema della rivalutazione della lingua friulana in tutti i contesti. Di tutto questo impegno ben poco rimane nelle attività della attuale amministrazione provinciale: praticamente distrutto l’Ufficio per la promozione delle identità, soppresso il telegiornale quotidiano, ridimensionati fortemente i finanziamenti, arenati i programmi di coinvolgimento dell’Anas e della Società regionale delle Strade per l’ estensione della rivoluzione toponomastica anche alle strade statali o regionali, soppresso il programma televisivo per le minoranze tedesche e scomparse le iniziative analoghe in corso di predisposizione per le comunità slavofone delle Valli prealpine e alpine.
Il Movimento autonomista friulano, per bocca del suo presidente Valeria Grillo, che aveva dato forte impulso a queste attività in qualità di Vicepresidente del Consiglio Provinciale, delegato alla Cultura e alle identità linguistiche, ritiene necessario che il lavoro già svolto non venga disperso, ma anche venga rilanciato e potenziato, visto il gradimento che viene espresso dall’opinione pubblica friulana. Una delle maggiori ricchezze del Friuli è costituita dalla sua lingua e dalla sua cultura. Su questo le istituzioni devono impegnarsi fortemente, per gli importanti riflessi sulla coesione e la creatività delle varie componenti, economiche, culturali e sociali, che formano il Friuli. E per muoversi in tale direzione bisogna rafforzare un Movimento che non prende ordini da Trieste, da Roma o da Milano, ma che sia la più vera espressione della volontà dei friulani di rimanere tali e di non trasformarsi in una poltiglia veneto-padana.
Ufficio Stampa del
Movimento Autonomista Friulano
grillo.valeria@libero.it
Tel. 335-7888727
cell. 3356987217
Follow